domenica 17 ottobre 2010

E(motions)

Quel maratoneta etiope che correva senza scarpe e trionfava all’Arco di Costantino, i corteggiamenti a ritmo di twist della Rimini di Fellini, Milano come un albero di Natale – zizzania edilizia - dove tutto sembra possibile, la corsa dei tori a Pamplona, un negozio vintage di Helsinki dove l’amore per il dettaglio è fuso con il desiderio di qualità, un the al gelsomino in una Tokyo farneticamente , gli spazi silenziosi del Big Sur, quel lembo di terra che unisce Florianopolis al continente. Martino tra le mie braccia. Un sorriso di mia madre. Un bagno caldo con vista sulle montagne già innevate a metà ottobre, i capezzoli turgidi, l’essenza di caprifoglio scioglie insensate preoccupazioni in una tiepida pigrizia.

Ricucio questo puzzle di (e)mozioni e mi traghetto verso Casa. Ancora un attimo però, ancora un istante di metafisica ri-conciliazione con la mia anima.

There's times when I want something more, someone more like me. There's times when this dress rehearsal seems incomplete, but you see the colors in me like no one else …

giovedì 14 ottobre 2010

sabato a piazza affari

Non perdervi Francesco Bonami che racconta L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, sabato 16 in Piazza Affari, alle 11. Bonami, fiorentino che vive nella Big Apple, curatore della Whitney è un maestro nel raccontare anche a quelli che non ci capiscono un granchè, come la sottoscritta, i segreti dell'arte moderna.
per altre iniziative in giro per la città: http://www.milano-designweekend.it/

mercoledì 13 ottobre 2010

Time is never time at all

Già me lo immagino. Si allaccia svogliato la cravatta, la camera da letto sfatta. Nureyev zampetta senza suono nella tv a tubo catodico, un vecchio CD degli Smashing Pumpkins da sottofondo. Non entra un filo di luce in quella vecchia casa, con un sorriso beffardo ricorda le letture di un tempo: “dove vanno le anitre in quello stagno a Central Park quando gela?”. ha voglia di un martini e di sole. là fuori solo asfalto che evapora e metri cubi di idiozia. in realtà sa che nulla è più fottutamente poetico di questo istante.

sabato 9 ottobre 2010

Love the way you love

Milano in realtà è un paesone, non è così improbabile scontrarsi con un ex per caso in un giapponese. E per una volta scoprire che è lui più imbarazzato di me, imbrigliato in una sensazione soffocante, anche solo per un attimo. Il respiro è mozzato.
Ma non è di questo che voglio parlarvi. È che stamattina mi sono svegliata con una bella sensazione di libertà. È come se, tutto d’un tratto, tutto fosse più nitido, una consapevolezza adulta che in fondo il nostro background sentimentale ci ha insegnato tanto, che le persone che si incontrano nei viaggi e a pranzi di lavoro e nei caffè e amici di amici e insegnanti e parrucchieri e psicanalisti e fattucchieri ti lasciano sempre qualcosa…anche quando non li capiamo o quando mentono o quando ci illudono o quando ci adorano. Lasciano una traccia indelebile sulla nostra pelle, una scorza che a volte ci paralizza, a volte ci addolcisce.

È che stamattina ho (ri)scoperto il mio senso dell’azione piuttosto che dell’analisi, credo mi sia sempre appartenuto, ma a volte l’ho messo a tacere. è che non si può restare a lungo imbrigliati in situazioni asettiche o inconcludenti. Queste non ti portano che lontano dalla tua essenza.

From optical to tropical. Vado a correre.

martedì 5 ottobre 2010

Vado a vedere

Vado a vedere Sofia Coppola e credo di essere l’unica entusiasta ad uscire dalla sala. A distanza di giorni quel film mi piace ancora di più. Dopotutto la noia, l'incapacità di scrollarsela di dosso, la negligenza più snob, una certa vanitosa pigrizia, non è propria solo dei divi, ma appartiene anche a noi comuni mortali. La svolta sta nel reagire –attivare una reazione, insomma svegliarsi. Milano oggi diluvia, per uscire dall’Esselunga a momenti devo noleggiare una gondola per tornare a casa, ma col sorriso sulle labbra. Mi piace quando piove, l’atmosfera è più intima e rido sotto i baffi a vedere la gente che sbuffa con gli ombrelli in mano. Ballo da sola, brindo allo specchio, mi prendo in giro, annuisco a discorsi inutili e penso a tutt’altro (che bello è sognare ad occhi aperti? Sfoggiare un’aurea di interesse e fantasticare su mondi s(conosciuti)…Secondo me solo le persone con un po’amor proprio continuano a farlo anche in età adulta), penso ai miei amici di una vita e alla mia adolescenza, le corse in bici a perdifiato tra i vigneti di merlot, Giorgia che si scalda nel raccontare con entusiasmo i suoi progetti di vita, Stefania che sbuffa ma capisce, Davide che ti dà una pacca sulla spalla, Tiziano stende la coperta e racconta di note & distorsioni. Ricordatelo, non esistono quelli che hanno paura di dire “ti amo”: esistono quelli che non ti amano. Somewhere He’s searching for you.

http://www.youtube.com/watch?v=k_bQ0h85gY8

lunedì 4 ottobre 2010

Dubbi amletici marte & venere

Un appuntamento è sufficiente per bocciare o promuovere un potenziale amante/ marito/ fidanzato?
Perdono o vendetta?
Donna gatta morta o pantera? Musa o guerriera?
Uomo cinico o romantico? Auto-celebrativo o altruista?
Agli uomini piace la donna che arrossisce?
Contemplazione o istinto? Ricerca o pelle?

"su un'altra scala, i Pooh sono come i Rolling Stones"

la chicca della serata - è si, ogni tanto c'è gente che gode nel sparare cazzate!