lunedì 18 ottobre 2010
Mick Jagger is very well endowed
http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/celebritynews/8070522/Jerry-Hall-Mick-Jagger-is-very-well-endowed.html
domenica 17 ottobre 2010
E(motions)
Quel maratoneta etiope che correva senza scarpe e trionfava all’Arco di Costantino, i corteggiamenti a ritmo di twist della Rimini di Fellini, Milano come un albero di Natale – zizzania edilizia - dove tutto sembra possibile, la corsa dei tori a Pamplona, un negozio vintage di Helsinki dove l’amore per il dettaglio è fuso con il desiderio di qualità, un the al gelsomino in una Tokyo farneticamente , gli spazi silenziosi del Big Sur, quel lembo di terra che unisce Florianopolis al continente. Martino tra le mie braccia. Un sorriso di mia madre. Un bagno caldo con vista sulle montagne già innevate a metà ottobre, i capezzoli turgidi, l’essenza di caprifoglio scioglie insensate preoccupazioni in una tiepida pigrizia.
Ricucio questo puzzle di (e)mozioni e mi traghetto verso Casa. Ancora un attimo però, ancora un istante di metafisica ri-conciliazione con la mia anima.
There's times when I want something more, someone more like me. There's times when this dress rehearsal seems incomplete, but you see the colors in me like no one else …
giovedì 14 ottobre 2010
sabato a piazza affari
Non perdervi Francesco Bonami che racconta L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, sabato 16 in Piazza Affari, alle 11. Bonami, fiorentino che vive nella Big Apple, curatore della Whitney è un maestro nel raccontare anche a quelli che non ci capiscono un granchè, come la sottoscritta, i segreti dell'arte moderna. per altre iniziative in giro per la città: http://www.milano-designweekend.it/
mercoledì 13 ottobre 2010
Time is never time at all
sabato 9 ottobre 2010
Love the way you love
Ma non è di questo che voglio parlarvi. È che stamattina mi sono svegliata con una bella sensazione di libertà. È come se, tutto d’un tratto, tutto fosse più nitido, una consapevolezza adulta che in fondo il nostro background sentimentale ci ha insegnato tanto, che le persone che si incontrano nei viaggi e a pranzi di lavoro e nei caffè e amici di amici e insegnanti e parrucchieri e psicanalisti e fattucchieri ti lasciano sempre qualcosa…anche quando non li capiamo o quando mentono o quando ci illudono o quando ci adorano. Lasciano una traccia indelebile sulla nostra pelle, una scorza che a volte ci paralizza, a volte ci addolcisce.
È che stamattina ho (ri)scoperto il mio senso dell’azione piuttosto che dell’analisi, credo mi sia sempre appartenuto, ma a volte l’ho messo a tacere. è che non si può restare a lungo imbrigliati in situazioni asettiche o inconcludenti. Queste non ti portano che lontano dalla tua essenza.
From optical to tropical. Vado a correre.

martedì 5 ottobre 2010
Vado a vedere

http://www.youtube.com/watch?v=k_bQ0h85gY8

