mercoledì 21 maggio 2014

13 giorni senza di te e l'amore per Mr Giallini

Due o tre giorni fa, su Riders, ho letto un'intervista all'attore romano Marco Giallini, che adoro, e ho scoperto che nel 2011 ha perso la moglie improvvisamente, per un emorragia cerebrale.
Diceva che lei le ha fatto il filo per anni prima che lui cedesse e si decidesse a "mettere la testa apposto". Che lei era la donna della sua vita e che non si sarebbe più innamorato. Ora lui vive solo per i figli.
A fine lettura mi sono chiesta se una donna, ora, di quelle che conosco io (la presente inclusa), sarebbe così testarda e volenterosa da aspettare anni e concentrare tutti gli sforzi e i pensieri e l'amore su una persona per anni e saperla aspettare.

Non credo.

Per lo più ho la (stupida) idea che se l'amore non è scintilla, davvero fa fatica a decollare. quindi questa cosa del corteggiamento e dell'indecisione può essere poetica ma dopo un po' si esaurisce. Sennò la verità è che non gli/le piaci abbastanza, anche se è dura da digerire.

So solo che ormai sono passati 13 giorni dalla tua partenza per una meta rock, mio adorato Ivano. Scherzavo sempre con la Ciumy quando dicevo che t'avessi conosciuto prima di Gabri, saresti stato il mio uomo perfetto! Geloso come piace a me. Godurione come piace a me. Gioiso come piace a me.
La tua ostinazione nel stare da solo negli ultimi giorni della tua vita piuttosto che frequentare così, gente a caso, mi aveva colpita. Hai detto che cercavi l'amore vero, ma che fatica. Esisterà sul serio?

Sta di fatto che la telefonata con la notizia che non ci sei più, l'associo a un urlo strozzato in gola in un open space che profuma di nuovo. I colleghi sbigottiti, un attacco di panico.
Ci hai lasciato di stucco. Così non si fa. Anche se secondo me hai usato un fantoccio in quell'obitorio sterile e in realtà te ne sei andato a Cuba. Come dicevi. Beh io ti immagino là. A farti un mojito e a guardare il mare. Come nella tua foto che ho qui appeso in sala.

Sei uno di noi. Guarda avanti come hai sempre fatto.
E per l'amore... chissà! E' sempre stato un enigma... ma se non ci fosse...

giovedì 27 marzo 2014

Sometimes I feel like I don't

Si passa l'intera vita a lamentarsi. O ad estraniarsi.
Ecco le due formule che governano le relazioni sentimentali (e non solo) oggigiorno.
Me ne sto rendendo conto solo ora.

Sono alla ricerca di qualche modalità per uscire da questo dualismo che pare dominare gli assetti di noi superuomini arrivati qui per caso sulla Terra.

C'è chi dice che il mio "ostacolo" ad andare oltre risieda nel mio eccesso di impeto nella scoperta di cose sempre nuove e nella ricerca spasmodica all'essere inappuntabile. E forse ha ragione.
Perché non si può pretendere che tutti siano sempre alle ricerca di qualcosa.
Perché ogni tanto essere disordinati e imperfetti è creativo.
Perché può capitare di cadere nella frustrazione da idealista che si trova senza ideali.

Non lo nego. Devo darmi una mossa. Una bella mossa.
Una terza via esiste sempre, cazzo se esiste. Ed è sotto i miei occhi.
Non fartela scappare.
Alzarti, sciacquati la faccia. Fai un bel respiro. Sei viva comunque. Non c'è nulla di più lucente di te. Devi solo rendertene conto.

martedì 19 novembre 2013

Thanks Mr William...


Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te
poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto e d’ogni cosa privo.

venerdì 4 ottobre 2013

Ipanema & other stories

Ecco che un mese é già trascorso dalla rentrée a Milano dopo i giorni spensierati a Rio de Janeiro e Paraty e Salvador e Morro de San Paulo...

Per me questo viaggio ha rappresentato un tuffo in una terra che in parte avevo già tastato (ma mi mancava un contatto vero) e in parte un immersione in una dimensione che mi si addice parecchio... i colori accesi, la tranquillità della gente, la voglia ancora intatta di guardare avanti nonostante le mille difficoltà, quella religiosità mistica, l'oceano che romba nella notte, il mango e il surf a colazione.
Un'intera nazione depurata da una cultura che a volte per noi europei é un fardello.

A un certo punto, quasi verso la fine del viaggio, gli occhi pieni di nuovi odori, ho guardato Gabri e, senza dirlo, ho pensato che va bene così. Che frustrazioni e paure che si accumulano senza motivo a casa sono veramente sterili. Che in realtà anche Milano è ok, è come una vecchia puttanella che ti fa sorridere e che dopotutto accoglie tutti, anche se segnata dal tempo, anche se in fondo è così dolce, così ruvida. Il viaggio é anche rivelazione sul tuo presente. Capisci in un istante, in una realtà a te così sconosciuta e diversa, che in fondo, te la stai spassando alla grande e che, nonostante i casini che ti assillano tutti i giorni, everything's gonna be alright!

Stasera sono stanca per davvero, nessuna forza per uscire nonostante sia venerdì. Nonostante sia stata una settimana di novità. Troppo elettrica. Troppo connessa al mondo per sprecarla con i soliti amichetti al bar. All'ennesimo aperitivo.

Ah che bel relax, ah che saudade! E domani back to origins, tutti a casa tra i monti!!







martedì 16 luglio 2013

Fashion pets?

Questa cover con il cane anoressico mi ha fatto venir in mente un'idea per un nuovo convegno dedicato al mondo retail (punti vendita con cibo & oggettistica) per gli animali domestici, mercato in forte espansione.
Che ne pensate?
Intanto un hedge found targato NYC, Alliance Growth, ha puntato su Kriser's, una catena di cibo olistico per animali che prevede di far crescere gli affari del 40% nel corso del prossimo anno e Petsmart, quotandosi a Wall Street, ha visto quintuplicare il valore delle proprie azioni nel giro di 3 anni..
  

martedì 28 maggio 2013

Finalmente a casa

Le chiavi nella toppa, click clack. Finalmente un po' di ordine. E di silenzio. La TV è rigorasamente spenta, spenta la lavatrice e spenta la radio. Finalmente un po' di sano relax e le mie membra si sciolgono.
Peccato non avere una bella vasca, è davvero l'unica cosa che mi manca in quest'istante. Mi immergerei nella mia lavanda adorata. Gli occhi chiusi. Per non sbagliarmi quasi quasi ci infilerei anche un Chopin, notturno nr.20.
A volte bisogna stare soli per davvero per assaporare a pieni polmoni la vita. Anche in mezzo al traffico o curando le piante sul terrazzo o visitando una mostra con sè stessi o un cinema muniti di pop corn, guardarsi a destra e a sinistra e non vedere facce conosciute. Semplicemente così.
Stasera ho visto "Viaggio sola", una banalissima commedia italiana. Una donna che dopotutto sta bene da sola a girovagare per lavoro, una sorella sbadata e munita di prole, un ex che non sa quello che vuole, un'antropologa che la fa dubitare. Ci pensate mai che la morale dei film è sempre identica: "se sei te stessa, vinci. Se ti lasci convincere dagli altri di quello che devi essere, perdi". Nulla di che, più che altro mi è venuta una gran voglia di mercatini di spezie e bar affollati e sorrisi rubati e confessioni di donne.
Uscita, mi son goduta una granita siciliana sotto casa da leccarsi i baffi, una breve camminata sui navigli- chi si baciava, chi portava a spasso il cane, chi cuciva in un piccolo laboratorio, chi mangiava nella luce tenue, chi scrollava la tovaglia per strada, avanzi di una cena.
Finalmente a casa. Tutto tace. Ogni tanto ci vuole proprio.

lunedì 25 febbraio 2013

Urgenza di

brrr, che freddo. stamattina, tutta stropicciata, ho solo il desiderio di buttarmi sotto un bel doccione, già sento la lavanda che mi rilassa e godo all'idea che c'è Robert Doisneau che mi aspetta a Porta Venezia. Una bella fetta di crostata e il caffelatte della domenica e il Corriere con l'inserto sulla lettura. Peccato che l'acqua calda non arrivi e che le edicole sono in sciopero e che non si trovi un quotidiano a morire e che tu sia ancora a Roma senza nessuna notizia positiva a farti da balsamo, in quest'attesa snervante. Milano è sotto una coltre candida, sembra essere paralizzata nonostante le elezioni. Sembra periferia di un centro inesistente, silenziosa accoglie tutti, senza lamentarsi ma arranca e teme chi se ne sta a casa, senza un lavoro, come chi avrebbe voglia di cambiare. E' timida nelle ultime sfilate. Come se il suo coté glamour fosse stato scardinato da un pessimismo generalizzto, come se ci fossero altre urgenze, ora. Ho già dimenticato quel corridoio della Terapia Intensiva, ho già archiviato i nervosismi e le ansie da 60enni annoiati, ormai non c'è nemmeno più traccia della mia necessità di evasione. Ti aspetto, ti aspetto, ti aspetto. Sono sicura che basterà un abbraccio per rendemi viva.